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ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
Sezione di Legnano “M. Venegoni”
Medaglia d’oro al V.M. della Resistenza
20025 Legnano via C. Menotti 78
Tel e Fax 0331.542615
anpi.legnano@libero.it
www.anpilegnano.it
Legnano, 18
settembre 2010
COMUNICATO
La
Segreteria di Sezione, riunitasi sabato 18 settembre
2010, ha preso in considerazione l’articolo apparso
sul quotidiano “ La Prealpina” del 17 corr. a pag. 20
per quanto concerne i commenti esternati sull’operato
del legnanese Carlo Borsani:
Rileva
con rispetto il comportamento del sottotenente del
Regio Esercito Italiano Carlo
Borsani sul fronte albanese a cui venne
concessa la medaglia d’oro al V.M. dall’allora
legittimo governo italiano.
Stigmatizza
il voltafaccia dello stesso Carlo Borsani, che in
spregio al giuramento prestato, si
mise al servizio della RSI, governo
illegittimo voluto e creato da Hitler e sostenuto col
terrore dall’occupante tedesco. Incitava, nei
suoi scritti, “ a lottare contro il nemico
interno, (gli antifascisti) a scovarlo,
annientarlo “. In una guerra ormai verso la fine,
ancora illudeva giovani idealisti
reclutandoli al massacro, invitandoli “ a combattere
per la instaurazione del nuovo ordine
europeo promesso dal Duce e dal Führer “.
Questo era il futuro che Borsani sognava
per la nostra Patria, per tutti noi.
Ricorda
i
dolori e le tragedie abbattutesi sulla nostra Italia a
causa del nazi-fascismo, i paesi
ed i borghi incendiati, le migliaia di
vecchi, donne e bambini massacrati con i loro
sacerdoti dinnanzi alle chiese. Ricorda S.
Anna di Stazzema, Marzabotto, Boves e via
elencando. Le deportazioni, le torture, le
uccisioni di tanti patrioti . Ricorda il così
nominato “Circul di sciuri” nella nostra
città in via Alberto da Giussano, dove, per
mezzo di una botola, si scendeva nel
sotterraneo degli interrogatori e delle torture.
Rende omaggio
alle centinaia di migliaia militari con le stellette
che, dopo l’8 settembre, sotto
il tricolore, combatterono per riscattare
l’Italia, affrontando la morte come a Corfù,
a Cefalonia, o subendo la deportazione
nei campi di lavoro forzato nazisti.
Ricorda il primo gruppo combattente
“Legnano” del rinato Esercito italiano che, a
Mignano Montelungo, inflisse la prima
sconfitta all’occupante tedesco. Rende omaggio
ai partigiani di ogni fede che combatterono
e morirono sui monti, ai resistenti
nelle città, ai lavoratori che con la lotta
nelle fabbriche evitarono lo smantellamento dei
macchinari per l’invio nella Germania
nazista.
Respinge
con fermezza ogni tentativo di equiparazione ideale tra
coloro che sostenevano la
dittatura nazi-fascista e coloro che si
sacrificarono per darci questa nostra Italia libera
e democratica.
La Segreteria di Sezione
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