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Venerdì 16 ottobre ore 21 sala consigliare comune di Legnano: testimonianze degli studenti legnanesi dal pellegrinaggio a Mauthausen e agli altri campi di concentramento effettuato nel maggio 2009.

Serata organizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con ANPI e la partecipazione del complesso I Numantini.

 

Commento di Angelo Pisoni

 

Rappresentanti delle istituzioni (il presidente del consiglio comunale Campiglio e l’assessore Gangemi), dell’ANPI (il presidente Botta e il membro del direttivo Biaggi), insegnanti ma soprattutto studenti delle scuole legnanesi si sono dati appuntamento in aula consigliare perché l’esperienza comune realizzata durante il pellegrinaggio ai campi di concentramento nazisti non rimanesse chiusa nella limitata cerchia dei partecipanti.

Quello che ha colpito di più è stata la partecipazione non solo emotiva ma anche rielaborata dei giovani. Ognuno secondo la propria sensibilità, attraverso parole e/o immagini, ha espresso il proprio stato d’animo di fronte a quella immane tragedia che sono i campi di concentramento e di sterminio. La dignità umana annullata, la sofferenza di milioni di uomini sono gli elementi da cui partire perché il tutto non si ripeta mai più. Un viaggio che è servito a riscoprire valori di umanità e di convivenza civile troppe volte sopiti. Il confronto con il passato tragico li ha riportati a galla. Non solo non si ha vergogna ad esternare i propri sentimenti e la propria commozione davanti alle camere a gas ma da lì si riparte per una speranza  ed un impegno sociale.

È stato sottolineato dagli insegnanti l’atteggiamento positivo dei ragazzi ma soprattutto il fatto che il pellegrinaggio abbia sollevato come sempre tanti perché a cui dare una risposta attraverso una rielaborazione che porti a risposte positive.

Giustizia e libertà sono le parole scritte sul muro del pianto degli italiani a Mauthausen. Uomini e donne sono morti per riaffermare questi valori.

Ma, come ha sottolineato il rappresentante degli ex deportati Bastanzetti, noi tutti, giovani e meno giovani, dobbiamo impegnarci perché  il loro sacrificio non sia stato inutile.

 

Angelo Pisoni        

ANPI Legnano      

     

 

 

 

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