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ORDINE DEL GIORNO
NO ALL'INSEGNAMENTO DELL'USO DELLE ARMI
E DELLA CULTURA MILITARE NELLE SCUOLE
Il
Consiglio Regionale dell’ANPI Lombardia esprime la più profonda
indignazione per il protocollo del Ministro della Difesa e del
Ministro dell'Istruzione Gelmini, denominato "Allenati per
la vita", e per il successivo accordo tra la Dirigenza
Scolastica e il Comando Militare dell'esercito in Lombardia, che
prevedono nelle scuole superiori l'introduzione di cosiddetti
percorsi formativi comprendenti la divisione degli studenti in
pattuglie, l'insegnamento dell'uso delle armi con esercitazioni
pratiche con pistole ad aria compressa, percorsi ginnico
-militari, lezioni di cultura militare e sui mezzi
dell'esercito.
I
corsi si dovrebbero concludere con un torneo provinciale tra
studenti, che dovrebbero simulare esercitazioni basate sugli
insegnamenti ricevuti.
L'A.N.P.I. aborre il tentativo di introdurre nelle scuole una
cultura diversa dai valori della pace e della non violenza.
Anche i reduci militari, come avviene sempre con i partigiani e
gli ex deportati nei campi di sterminio, vengono accolti nelle
scuole e ascoltati con rispetto soprattutto quando spiegano agli
studenti quanto la guerra faccia orrore, e quanto questo orrore
non si riesca facilmente a cancellare.
L'A.N.P.I. dice NO al ritorno ai tempi dell'istruzione
pre-militare dei "Giovani Italiani" che contraddistinse
l'epoca fascista.
Il
Consiglio Regionale A.N.P.I. Lombardia chiede di prendere
posizione, e chiama tutti i cittadini democratici, le forze
politiche e sociali democratiche e antifasciste a mobilitarsi
per respingere anche questo ennesimo tentativo di reintroduzione
di elementi di fascistizzazione della nostra Repubblica, per la
pace e la libertà, valori per i quali sessant'anni fa 100.000
italiani sacrificarono la vita.
L'articolo 11 della Costituzione nata dalla Resistenza recita
che l'Italia ripudia la guerra come strumento di soluzione dei
conflitti tra i popoli.
Chiede quindi l'immediata cancellazione del protocollo
ministeriale e di ogni sua applicazione locale.
Invita il Ministro dell'Istruzione ad istituire invece - così
come esplicitamente previsto e mai attuato dalla normativa sulla
scuola emanata dall'attuale governo - percorsi formativi volti
all'insegnamento dei valori ispiratori della nostra
Costituzione: solidarietà, uguaglianza, fraternità e convivenza
civile: esattamente il contrario di una scuola militare per
nuovi Rambo.
(Approvato all'unanimità dal Consiglio Regionale ANPI Lombardia
)
Milano, 27 settembre 2010 |