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                                                                                                           Legnano, 30 aprile  2015

 

 COMUNICATO

 

La Segreteria di Sezione, riunitasi mercoledì 29 c.m., ha preso in considerazione   la manifestazione neo-fascista che avrà luogo domani nella nostra città per ricordare Carlo Borsani. Assicura la propria rappresentanza a Milano, alla Loggia dei Mercanti, per un presidio antifascista contro tutte le manifestazioni neo-fasciste che si svolgeranno in questi giorni in alcuni luoghi della nostra Provincia, facendo propria la decisione della Segreteria provinciale dell’Anpi.   

 

      Per quanto concerne Carlo Borsani:

 

Rileva      con rispetto il comportamento del sottotenente del  Regio Esercito Italiano Carlo Borsani  sul fronte albanese a cui venne concessa la medaglia d’oro al V.M. dall’allora legittimo governo italiano.

 

Stigmatizza        il voltafaccia dello stesso Carlo Borsani, che in spregio al giuramento prestato, si mise al servizio della RSI, governo illegittimo voluto e creato da Hitler e sostenuto col terrore dall’occupante tedesco. Incitava,  nei suoi scritti, “ a lottare contro il nemico interno, (gli antifascisti) a scovarlo, annientarlo “. In una guerra ormai verso la fine, ancora illudeva giovani  idealisti,  reclutandoli  al massacro, invitandoli “ a combattere per la instaurazione del nuovo ordine europeo promesso dal Duce e dal  Führer “.  Questo era  il futuro che Borsani sognava per la nostra Patria, per tutti noi.

 

Ricorda        i dolori e le tragedie abbattutesi sulla nostra Italia a causa del nazi-fascismo, i paesi ed i borghi incendiati, le migliaia di vecchi, donne e bambini massacrati con i loro sacerdoti dinnanzi alle chiese. Ricorda S. Anna di Stazzema, Marzabotto, Boves e via          elencando. Le deportazioni, le torture, le uccisioni di tanti patrioti . Ricorda  il così  nominato “Circul di sciuri” nella nostra città in via Alberto da Giussano, dove, per  mezzo di una botola, si scendeva nel sotterraneo degli interrogatori e delle torture.

 

Rende omaggio        alle centinaia di migliaia militari con le stellette che, dopo l’8 settembre, sotto il tricolore, combatterono per riscattare l’Italia, affrontando la morte come a Corfù, a Cefalonia, o subendo la  deportazione  nei  campi di lavoro forzato nazisti.  Ricorda il primo gruppo combattente “Legnano” del rinato Esercito italiano che, a Mignano Montelungo, inflisse la prima sconfitta all’occupante tedesco. Rende omaggio ai partigiani di ogni fede  che combatterono e morirono sui monti,  ai Resistenti nelle città, ai lavoratori che con la lotta nelle fabbriche evitarono lo smantellamento dei macchinari  impedendone l’invio nella Germania nazista.

 

Respinge        con fermezza ogni tentativo di equiparazione ideale tra coloro che sostenevano la dittatura nazi-fascista e coloro che combatterono e si sacrificarono per darci questa  nostra nuova Italia libera e democratica.

 

                                                             La Segreteria di Sezione

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L'ANPI dice no al raduno omofobo dei neofascisti di Forza Nuova

 

Sabato 7 Febbraio 2015, Milano, Città Medaglia d'Oro della Resistenza, sarà ancora teatro di una ennesima provocazione neofascista ad opera di militanti di Forza Nuova.

L'ANPI Provinciale di Milano chiede alle Istituzioni e alle Autorità preposte alla difesa dell'ordine pubblico di intervenire per vietare il raduno di Sabato, dai contenuti omofobi, disciminatori e intolleranti.

L'ANPI Provinciale di Milano ha da tempo manifestato la propria profonda preoccupazione per il crescente ripetersi nella nostra città, di manifestazioni neofasciste e xenofobe che si pongono in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino.

L'ANPI di Milano richiama l'attenzione delle Istituzioni e delle Pubbliche Autorità sulla necessità che, nella ricorrenza del 70° Anniversario della Liberazione, Milano non venga più oltraggiata da iniziative e manifestazioni profondamente offensive della nostra città, capitale della Resistenza e della memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la nostra libertà e per la costruzione di una società più giusta.   

 

Milano, 5 Febbraio 2015

Roberto Cenati

Presidente ANPI Provinciale di Milano

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Comunicato ANPI

 

 

Le autorità impediscano il concerto neonazista nel sud-ovest milanese

 

L'ANPI Provinciale di Milano esprime la sua profonda preoccupazione ed indignazione per l'annunciato concerto di gruppi neonazisti provenienti da diversi paesi europei che dovrebbe svolgersi il primo Novembre 2014 nel territorio del sud-ovest milanese, a pochi chilometri da Milano, Città Medaglia d'Oro della Resistenza.

 

Il raduno si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata della Resistenza di cui ricorre il settantesimo anniversario e si contrappone nettamente, per la sua carica antisemita, xenofoba e razzista  ai valori della nostra civiltà fondata sugli ideali nati con la rivoluzione inglese, francese e con il movimento operaio, che sono poi i valori della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà, della pace.

 

Mentre chiamiamo gli antifascisti e i cittadini alla massima vigilanza democratica, chiediamo alle Istituzioni e alle autorità competenti di intervenire per impedire  che queste inaccettabili e provocatorie iniziative, che si pongono in aperta violazione della Costituzione e delle leggi vigenti, possano aver luogo nei Comuni della nostra Regione, il cui contributo per la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo e per la costruzione di un mondo migliore è stato elevatissimo.

 

Roberto Cenati

Presidente ANPI Provinciale di Milano

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Esecrazione ANPI Provinciale di Milano per la profanazione del lager di Dachau

 

L'Anpi Provinciale di Milano esprime la sua profonda esecrazione per la profanazione del lager di Dachau, in Germania, scoperta all'alba di domenica 2 novembre 2014.

Dachau è stata la sede del primo dei maggiori campi di concentramento e divenne il modello per i successivi. Istituito nel marzo del 1933 per internare gli oppositori politici al regime nazista e gli ebrei che costituivano un terzo dei deportati, venne liberato nell'aprile del 1945.

Dei circa 200.000 internati a Dachau in dodici anni, almeno 32.000 morirono di fame e di malattie.

Nell'esprimere la solidarietà alla Comunità ebraica di Milano e all'ANED per questo gravissimo e inqualificabile atto, l'ANPI Provinciale di Milano manifesta la sua preoccupazione per il rifiorire di movimenti neonazisti e neofascisti nel cuore dell'Europa e nel nostro Paese che si contrappongono ai valori della libertà, della solidarietà, della pace, della tolleranza, su cui è fondata la nostra civiltà.

E' importante allora sviluppare una ampia e forte iniziativa ideale, culturale e storica, per preservare e trasmettere alle giovani generazioni la memoria della Shoah, della Deportazione politica e per la difesa dei valori di libertà e di civile convivenza su cui si fonda la nostra democrazia.

Milano, 2 Novembre 2014

Roberto Cenati

Presidente ANPI Provinciale di Milano

 

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Carlo Borsani: evitiamo che la manifestazione si tramuti in apologia del fascismo

 

La Sezione ANPI di Legnano, che si fregia del nome di “Mauro Venegoni” medaglia d’oro al V.M. della Resistenza, venuta a conoscenza di una prevista manifestazione pubblica nella serata di domani 30 aprile per ricordare l’esponente della Repubblica di Salò Carlo Borsani

 

Rileva il comportamento del sottotenente del Regio Esercito Italiano Carlo Borsani sul fronte albanese a cui venne concessa la medaglia d’oro al V.M. dall’allora governo italiano.

 

Stigmatizza il voltafaccia dello stesso Carlo Borsani, che in spregio al giuramento prestato, si mise al servizio della RSI, governo illegittimo voluto e creato da Hitler e sostenuto col terrore dall’occupante tedesco. Incitava, nei suoi scritti, “ a lottare contro il nemico interno, (gli antifascisti) a scovarlo, annientarlo “. In una guerra ormai verso la fine, ancora illudeva giovani idealisti reclutandoli al massacro, invitandoli “ a combattere per la instaurazione del nuovo ordine europeo promesso dal Duce e dal Führer “.

 

Questo era il futuro che Borsani sognava per la nostra Patria, per tutti noi.

 

Ricorda i dolori e le tragedie abbattutesi sulla nostra Italia a causa del nazi-fascismo, i paesi ed i borghi incendiati, le migliaia di vecchi, donne e bambini massacrati con i loro sacerdoti dinnanzi alle chiese. Ricorda S. Anna di Stazzema, Marzabotto, Boves e via elencando. Le deportazioni, le torture, le uccisioni di tanti patrioti . Ricorda il così nominato “Circul di sciuri” nella nostra città in via Alberto da Giussano, dove, per mezzo di una botola, si scendeva nel sotterraneo degli interrogatori e delle torture.

 

Rende omaggio alle centinaia di migliaia militari con le stellette che, dopo l’8 settembre, sotto il tricolore, combatterono per riscattare l’Italia, affrontando la morte come a Corfù, a Cefalonia, o subendo la deportazione nei campi di lavoro forzato nazisti.

 

Ricorda il primo gruppo combattente “Legnano” del rinato Esercito italiano che, a Mignano Montelungo, inflisse la prima sconfitta all’occupante tedesco. Rende omaggio ai partigiani di ogni fede che combatterono e morirono sui monti, ai resistenti nelle città, ai lavoratori che con la lotta nelle fabbriche evitarono lo smantellamento dei macchinari destinati all’invio nella Germania nazista.

 

Respinge con fermezza ogni tentativo di equiparazione ideale tra coloro che sostenevano la dittatura nazi-fascista e coloro che si sacrificarono per darci questa nostra Italia libera e democratica.

 

Con riferimento all’esposto presentato alla Prefettura ed alla Questura di Milano dall’ANPI Provinciale, confida nella messa in atto da parte delle Autorità competenti di ogni intervento al fine di evitare che la manifestazione si tramuti in palese apologia del fascismo che contrasti col dettato della Costituzione Italiana e che offenda la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà della nostra Patria.

 

ANPI – Sezione di Legnano

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