Tutti i prossimi eventi:

Gif 14

vedi il calendario (clicca QUI oppure sul pulsante a destra)    

 

Documenti su Resistenza e periodo anteriore:

vedi la pagina dei LINKS (clicca QUI oppure sul pulsante a destra)

 

 Articoli nuovi qui sotto 

(ARTICOLI VECCHI - per visionare le pagine più vecchie di questo sito andare in basso e cliccare su Prec 1 2 3 ecc. La pag 2 è quella più recente, poi via via seguono la 3, la 4 ecc)

  Vuoi essere aggiornato sulle nostre iniziative?  

  iscriviti alla Newsletter  

 

Associati ANPI Legnano in visita-pellegrinaggio ad Acqui Terme

 

 

Domenica 21 maggio 2017

 

Come ogni anno a maggio più di quaranta associati della sezione legnanese si sono recati in visita ad uno dei luoghi simbolo della Resistenza. Oggi è stata scelta la splendida città di Acqui Terme. 

Il Presidente dell'ANPI di Acqui ed il Presidente Provinciale ci hanno illustrato la storia resistenziale dell'Acquese e i giorni della Liberazione attorno al 25 aprile. 

Oltre alla deposizione della corona al monumento ai partigiani, ove in tutte le lingue è scritto "ORA E SEMPRE RESISTENZA", abbiamo visitato la città e la cantina sociale fondata nel 1945 dai partigiani acquesi e che oggi è una tra le più grandi e importanti cantine d'Italia.

 

 

da www.isral.it

 

Nei giorni della Liberazione, Acqui divenne crocevia obbligato d’ingenti reparti nazifascisti, che dalla Liguria ripiegavano, forti di migliaia di uomini ben armati, verso la Pianura Padana, dove lo Stato maggiore tedesco aveva previsto un’ultima linea difensiva. A partire dal 24 aprile, tra il sontuoso Hotel Terme ed il comando della Divisione fascista San Marco, alle vecchie Terme militari in Zona Bagni, si svolsero le concitate trattative tra Cln e comandi nazifascisti, per giungere alla liberazione incruenta della città. L’accordo venne raggiunto, anche grazie alla mediazione del Vescovo, Monsignor Giuseppe Dall’Omo, e permise la smobilitazione dei reparti nazifascisti, che lasciarono Acqui senza spargimento di sangue, evitando il temuto combattimento casa per casa e l’annunciato bombardamento di Acqui, da parte dell’aviazione inglese. Le operazioni sul campo, tuttavia, proseguirono sino al 27 aprile, con l’aviazione angloamericana che mitragliò ripetutamente le lunghe colonne di uomini e veicoli nemici in rotta, in marcia sulla statale per Alessandria, soprattutto nel rettilineo tra Villa Olga e Caranzano.
Tra l’autunno 1943 e la primavera 1945 nell’Acquese operarono diverse formazioni partigiane, andate organizzandosi, nell’estate del 1944, intorno alla Divisione “Viganò”, forte di tre Brigate, schierate nella zona tra Ponzone, Cassine ed Ovada; la Divisione “Mingo”, tra il Sassello e l’Ovadese, verso il Genovesato, con attività anche nel Novese; le Divisioni garibaldine, del basso Astigiano, del Savonese; le formazioni di Giustizia e Libertà, di Val Bormida e Nicese; i gruppi autonomi della “Mauri”, tra Langhe e Val Bormida. Nonostante Acqui Terme, per la sua posizione strategica sulle vie di comunicazione tra Liguria e Piemonte, fosse massicciamente presidiata da Wermacht, Ss, Gnr ed in seguito dalla fanteria di marina San Marco e dagli alpini della Monterosa, diversi furono gli episodi di Resistenza anche in città.

 

 

Da https://www.nuovatlantide.org/25-aprile-la-liberazione-ad-acqui-terme/

Sui giorni della Liberazione di Acqui pubblichiamo un estratto della Tesi di Laurea di Gian Fanco Ferraris “L’Acquese tra resistenza e ricostruzione (1943 – 1950)”, nel quale sono riportate le testimonianze dirette, a tratti contraddittorie, di alcuni protagonisti. 
                    scarica l’allegato   tesi_gianfranco_ferraris

 

 

 

Studenti legnanesi in viaggio nella Memoria

 

http://www.legnanonews.com/news/scuola/904320/

studenti_legnanesi_in_viaggio_nella_memoria

 

 

Si è concluso da pochi giorni il pellegrinaggio promosso dall’amministrazione comunale e dall’Anpi di Legnano all’interno di alcuni lager nazisti.

In rappresentanza del Comune di Legnano l’assessore Antonio Ferrè.

Dal 5 all’8 maggio sono stati visitati i lager di Bolzano, Ebensee, Gusen, Hartheim, Mauthausen e Dachau. Hanno partecipato docenti e studenti di alcune scuole di Legnano: Bernocchi, Dell’Acqua, Galilei e Barbara Melzi.

L’esperienza che è stata maturata è servita agli studenti per riflettere sulla natura ideologica e politica del nazismo, di cui i lager rappresentano la più compiuta realizzazione con la loro struttura volta all’annientamento degli oppositori politici, degli ebrei e di tutti coloro che non si uniformavano al “verbo” nazista.

Nei lager visitati sono stati deportati anche molti operai di Legnano che ebbero il coraggio di scioperare nel gennaio e nel marzo del 1944, nel momento in cui nelle fabbriche dominavano le autorità tedesche e fasciste inclini a considerare gli scioperanti “nemici irriducibili del Reich”. Erano invece operai delle maggiori fabbriche di Legnano che chiedevano migliori razioni alimentari, qualche diritto di tutela sindacale, orari di lavoro meno opprimenti. Trentacinque di loro, dall’autunno '43 alla primavera '45, finirono prevalentemente a Mauthausen e più della metà morì di sottoalimentazione, lavoro schiavile, violenze di ogni genere, malattie.

Il Pellegrinaggio, con la deposizione di una corona d’alloro a Mauthausen, ha voluto ricordare ai giovani studenti presenti altri giovani lavoratori e partigiani che settant’anni fa fecero una scelta, dettata dalla dignità, e pagarono con la deportazione e la vita.

In particolare Antonio Ferrè ha voluto sottolineare nel suo discorso a Mauthausen il ruolo decisivo dei giovani nel tramandare e mantenere la Memoria di quanto accaduto affinchè simili orrori non abbiano a ripetersi.

Alla fine studenti e docenti hanno espresso un forte ringraziamento nei confronti dell’amministrazione comunale di Legnano che dal 1978 permette ogni anno a rappresentanze delle singole scuole di Legnano un’esperienza per certi versi altamente formativa.

 

Giancarlo Restelli e Paola Secol

COMUNICATO STAMPA

 

 

A pochi giorni dal  25 aprile in cui si è festeggiata l’avvenuta Liberazione dal nazi-fascismo e la fine della guerra, anche a Legnano viene annunciata una parata fascista per la commemorazione di Carlo Borsani.

Legnano verrà sfregiata dalla presenza di gruppi fascisti che manifesteranno la voglia di un ritorno ad un passato che la storia ha condannato.

Legnano dopo la grande manifestazione unitaria del 25 aprile non può assistere in silenzio a questo scempio.

Chiediamo pertanto alle Istituzioni, cosi come avvenuto a Milano, di intervenire e di adoperarsi affinché venga vietata tale manifestazione.

Vogliamo ricordare che la nostra Costituzione e le leggi vigenti vietano l’apologia e le manifestazioni fasciste.

Il fascismo non è una opinione, esso è un crimine contro l’umanità.                                                                                                                                                                                                                                                                         ANPI Legnano

 

Legnano 29 aprile 2017

 

 

 

Il gruppo, composto da una trentina di militanti di Forza Nuova, Lealtà-Azione, con uno striscione inneggiante a Borsani e bandiere tricolori...

25 aprile, ecco il programma delle manifestazioni

 

http://www.legnanonews.com/news/eventi/903499/
25_aprile_ecco_il_programma_delle_manifestazioni

  • LEGNANO
  • martedì 18 aprile 2017
  • 245 Letture

 

Il 72° anniversario della Liberazione sarà caratterizzato anche quest’anno da un fitto calendario di iniziative organizzato dall’amministrazione comunale di Legnano e dalla sezione “Mauro Venegoni” dell’ANPI. Le manifestazioni in programma il 25 aprile saranno precedute da alcuni appuntamenti finalizzati a sensibilizzare i giovani sui temi della Resistenza e a riscoprire luoghi legati alla lotta partigiana.

 

Il 20, 22 e 29 aprile (alle 9.30) la Sala Ratti accoglierà gli studenti delle scuole secondarie per la proiezione del film “I piccoli maestri” alla presenza di alcuni rappresentanti dell’ANPI.

Sabato 22 aprile, alle 21, al Centro Sociale Pertini di via del Salici (Mazzafame), è il programma lo spettacolo “Voci di donne”, letture sulla femminilità con un omaggio alle donne della Resistenza a cura della Compagnia dei Gelosi.

Domenica 23 aprile si terrà una biciclettata “A ruota libera” per le strade e luoghi della Resistenza legnanese. L’appuntamento è per le ore 9 a Palazzo Malinverni con arrivo alle 11.30 in via Alberto da Giussano, angolo via Lega, dove sarà scoperta una lapide a ricordo della nascita della Resistenza in città (qui il servizio).

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, al Centro Pertini, “Aspettando il 25 Aprile”, un momento di festa con intrattenimenti per famiglie e riflessioni sui temi delle lotta partigiana. Alle 16.30, è in programma un incontro dal titolo: “Le tre guerre della Resistenza: patriottica, di classe, civile” alla presenza del prof. Giuseppe Nigro della Società Storica Saronnese.

Il clou delle manifestazioni è previsto per martedì 25 aprile, con inizio alle 10, in piazza San Magno con la partecipazione delle autorità civili, delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Dopo i discorsi del sindaco Alberto Centinaio e del presidente dell’ANPI Primo Minelli, gli interventi e i canti di ragazzi e ragazze delle scuole cittadine, partirà un corteo in direzione del Cimitero Monumentale dove avverrà la deposizioni di corone dall’alloro e un momento di riflessione a cura di don Fabio Viscardi, decano e parroco dei Santi Martiri.

Nel pomeriggio, alle 16, il tradizionale concerto del Corpo Bandistico Legnanese all’Oratorio dei Santi Magi (Olmina) e la commemorazione dell’assessore Umberto Silvestri e del presidente onorario dell’ANPI Luigi Botta.

Sempre nel pomeriggio del 25 aprile, al Centro Sociale Pertini di via dei Salici è in programma, con ingresso libero, un concerto dei Bandabardò, gruppo folk-rock assai apprezzato dai giovani.

 

Iscriviti alla Newsletter

Prossimi eventi